News ed Eventi
30/06 2026
HyFLEX: concluso a Campobasso il progetto sui sistemi Power-to-Power a idrogeno
Al laboratorio H-Molise una giornata di confronto, sperimentazione e divulgazione dedicata all’idrogeno e alla transizione energetica
Si è svolto il 30 giugno 2026, presso il laboratorio H-Molise dell’Università degli Studi del Molise, l’evento conclusivo del progetto HyFLEX – Sistemi Power-to-Power a Idrogeno per Configurazioni di Autoconsumo Diffuse e Flessibili. La giornata ha riunito rappresentanti del mondo della ricerca, imprese, stakeholder territoriali, studenti e cittadini per approfondire il ruolo delle tecnologie a idrogeno, dei sistemi di accumulo e delle configurazioni di autoconsumo nella transizione energetica dei territori.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione per valorizzare H-Molise come infrastruttura di ricerca e sperimentazione, ma anche come luogo aperto al confronto con il territorio. Il laboratorio consente infatti di testare in condizioni operative soluzioni innovative per la produzione, l’accumulo e il riutilizzo dell’energia attraverso sistemi Power-to-Power basati sull’idrogeno.
Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove generazioni attraverso le sessioni di Basic Hydrogen Learning, condotte da Angelo Moreno, Scientific Advisor for Hydrogen and Built Environment di STRESS Scarl. Le attività hanno coinvolto ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 13 anni in un percorso divulgativo dedicato all’energia pulita, all’accumulo, alla sostenibilità e al ruolo dell’idrogeno nei sistemi energetici del futuro.
Nell’ambito del progetto, STRESS Scarl ha supportato l’Università degli Studi del Molise nelle attività di sperimentazione, analisi della replicabilità e valorizzazione territoriale del dimostratore H-Molise, mettendo a disposizione le competenze maturate nel settore delle tecnologie energetiche innovative e nell’ambito della filiera nazionale dell’idrogeno, anche attraverso il coinvolgimento in H2IT – Associazione Italiana Idrogeno.
L’evento ha concluso un percorso di ricerca e collaborazione che ha coinvolto Università degli Studi del Molise, Hybitat, FlexyGrid e STRESS Scarl, contribuendo allo sviluppo di soluzioni innovative per l’autoconsumo energetico, la flessibilità delle reti e la decarbonizzazione attraverso l’idrogeno.
Il progetto HyFLEX è stato finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 2 “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, Componente 2 “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, Investimento 3.5 “Ricerca e sviluppo sull’idrogeno”, ai sensi del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 438 del 13 dicembre 2024.









23/06 2026



CALECHE: a Napoli il workshop “UTENTI ESPERTI – PROFESSIONISTI DEL SETTORE”
CALECHE – Coherent, Acceptable, Low Emission Cultural Heritage Efficient Renovation
Si è svolto martedì 23 giugno, presso il DiARC – Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il workshop “Utenti esperti – Professionisti del settore”, organizzato nell’ambito del progetto europeo CALECHE e dedicato alla riqualificazione energetica e sostenibile degli edifici storici.
L’incontro, organizzato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, STRESS Scarl ed ETT S.p.A., in collaborazione con il Munster Technological University – MTU, ha riunito professionisti, ricercatori, esperti e stakeholder in un momento di confronto e co-progettazione sul caso studio italiano di Villa Matarazzo a Ercolano. I lavori sono stati introdotti da Carmine Pascale, responsabile della Ricerca europea di STRESS.
Nel corso del workshop sono state illustrate alcune delle soluzioni tecnologiche analizzate per il dimostratore italiano. In particolare, sono stati presentati i moduli fotovoltaici selezionati con il supporto del CEA – Commissariat à l’énergie atomique et aux énergies alternatives, valutati rispetto all’integrazione architettonica, alla produzione energetica e alla compatibilità con il contesto storico, e i biointonaci termici sviluppati sperimentalmente da Vimark, progettati per migliorare le prestazioni termo-igrometriche e il comfort degli edifici storici.
Momento centrale della giornata è stata la presentazione del Decision Support System – DSS di CALECHE, illustrato da Maria Giovanna Pacifico, Project Manager di STRESS. Lo strumento, progettato da STRESS e dalla Sustainable Traditional Building Alliance – STBA e sviluppato da ETT, è finalizzato a supportare la conoscenza dell’edificio, la costruzione di possibili scenari di intervento e la valutazione di strategie di riqualificazione compatibili con i valori culturali, architettonici e ambientali del patrimonio storico.
La dimostrazione, realizzata utilizzando i dati di Villa Matarazzo, ha permesso ai partecipanti di sperimentare direttamente le funzionalità del DSS e di fornire osservazioni sulla chiarezza, sull’usabilità e sull’efficacia dello strumento. Il questionario digitale e la discussione aperta conclusiva hanno raccolto contributi utili al suo ulteriore sviluppo e alla definizione di un processo decisionale sempre più multidisciplinare e centrato sulle esigenze degli utenti.
L’iniziativa ha confermato il valore del confronto tra ricerca, innovazione e pratica professionale per sviluppare soluzioni capaci di migliorare l’efficienza energetica degli edifici storici senza comprometterne l’identità e il valore culturale. Il coinvolgimento diretto degli stakeholder rappresenta infatti un elemento fondamentale dell’approccio di CALECHE, orientato a integrare benefici energetici, ambientali, sociali ed economici all’interno delle strategie di intervento.
CALECHE – Coherent, Acceptable, Low Emission Cultural Heritage Efficient Renovation è un progetto finanziato dal programma Horizon Europe, finalizzato allo sviluppo di metodologie, tecnologie e strumenti decisionali per una riqualificazione sostenibile, efficiente e compatibile con la conservazione del patrimonio edilizio storico.



05/06 2026
HZEB TECH DAY: a Benevento una giornata dedicata alle tecnologie a idrogeno per gli edifici
HZEB TECH DAY – Celle a combustibile e idrogeno per gli edifici: sicurezza, usi energetici e applicazioni reali
Si è svolto venerdì 5 giugno presso il Living Lab HZEB (Hydrogen Zero Emission Building) di Benevento l’HZEB TECH DAY – Celle a combustibile e idrogeno per gli edifici: sicurezza, usi energetici e applicazioni reali, evento organizzato da STRESS Scarl e Università degli Studi del Sannio nell’ambito del progetto GreenH2Buildings.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra università, professionisti, istituzioni, imprese e partner tecnologici sui temi dell’idrogeno e delle celle a combustibile ad ossidi solidi (SOFC), con particolare attenzione alle applicazioni nel settore edilizio, agli aspetti di sicurezza e alle prospettive di diffusione di queste tecnologie nell’ambiente costruito.
La giornata è stata aperta dai saluti istituzionali dei rappresentanti dell’Università degli Studi del Sannio, di STRESS Scarl, degli Ordini professionali e delle istituzioni territoriali presenti. Nel corso dei lavori sono stati affrontati temi legati alla progettazione e all’integrazione delle tecnologie a idrogeno negli edifici, alla sicurezza e al quadro normativo di riferimento, nonché alle potenzialità delle celle a combustibile ad ossidi solidi per la transizione energetica del patrimonio edilizio.
Particolarmente apprezzata è stata la visita al Living Lab HZEB, che ha consentito ai partecipanti di osservare direttamente in esercizio il sistema a celle a combustibile ad ossidi solidi (SOFC) sviluppato da SolydEra, partner industriale del progetto, e di approfondire le attività di ricerca, validazione e monitoraggio condotte sul dimostratore nell’ambito di GreenH2Buildings.
L’evento ha inoltre rappresentato un’occasione per valorizzare il ruolo del Living Lab HZEB come infrastruttura di ricerca e sperimentazione dedicata allo sviluppo di soluzioni innovative per la decarbonizzazione dell’ambiente costruito e l’integrazione delle tecnologie a idrogeno negli edifici.
STRESS Scarl desidera ringraziare tutti i relatori, i partner di progetto, l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Benevento per il patrocinio dell’iniziativa e tutti i partecipanti che, con il loro contributo e interesse, hanno reso possibile il successo della giornata.
GreenH2Buildings – “Prestazioni, sostenibilità e resilienza di sistemi di cogenerazione innovativi con celle a combustibile ad ossidi solidi” è un progetto finanziato dal Ministero della Transizione Ecologica (oggi Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – MASE) nell’ambito dei Progetti di Ricerca e Sviluppo per l’Idrogeno del PNRR – Missione 2, Componente 2, Investimento 3.5, ai sensi del Decreto Ministeriale 23






26/05 2026




Grande partecipazione all’evento HyFLEX dedicato ai sistemi power-to-power a idrogeno presso l’Università degli Studi del Molise
Sistemi power-to-power a idrogeno: sicurezza, tecnologie e applicazioni per l’energia distribuita
Campobasso, 26 maggio 2026 – Si è svolto presso l’Università degli Studi del Molise l’evento “Sistemi power-to-power a idrogeno: sicurezza, tecnologie e applicazioni per l’energia distribuita”, una giornata di approfondimento tecnico e confronto istituzionale che ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico, imprese, ordini professionali, istituzioni e stakeholder del settore energetico.
L’iniziativa, realizzata nell’ambito del progetto HyFLEX, ha rappresentato un’importante occasione per discutere le prospettive offerte dalle tecnologie a idrogeno per la transizione energetica, con particolare riferimento ai sistemi power-to-power, all’integrazione delle fonti rinnovabili, all’accumulo energetico e alla flessibilità della rete.
Nel corso della mattinata sono stati affrontati temi legati alla sicurezza degli impianti a idrogeno, al quadro normativo di riferimento, alle soluzioni tecnologiche per la produzione, lo stoccaggio e il riutilizzo dell’energia e alle possibili applicazioni nei sistemi energetici distribuiti. Gli interventi hanno evidenziato il ruolo strategico che queste tecnologie possono svolgere nel percorso di decarbonizzazione dei territori e nello sviluppo di modelli energetici più sostenibili e resilienti.
Particolare interesse ha suscitato la visita al laboratorio H-Molise, infrastruttura di ricerca e sperimentazione dell’Università degli Studi del Molise che ospita le attività dimostrative del progetto. Il Living Lab rappresenta un ambiente reale di validazione e testing delle tecnologie sviluppate nell’ambito di HyFLEX e costituisce un punto di riferimento per la ricerca applicata sui sistemi energetici innovativi basati sull’idrogeno.
Il progetto HyFLEX nasce all’interno di una rete di collaborazioni che coinvolge università, centri di ricerca e imprese impegnate nello sviluppo della filiera dell’idrogeno, promossa anche attraverso le attività di H2IT – Associazione Italiana Idrogeno, alla quale STRESS Scarl partecipa attivamente contribuendo alle attività di approfondimento tecnico-scientifico e di sviluppo del settore.
In questo contesto si è consolidata la collaborazione tra STRESS Scarl, Università degli Studi del Molise, HYBITAT e FlexyGrid, partner che condividono l’obiettivo di sviluppare e sperimentare soluzioni innovative per la produzione, l’accumulo e la gestione dell’energia da fonti rinnovabili attraverso l’utilizzo dell’idrogeno.
L’elevata partecipazione registrata e l’interesse manifestato dai presenti confermano la crescente attenzione verso le tecnologie a idrogeno e il ruolo che i Living Lab possono svolgere nel favorire il trasferimento dell’innovazione dal mondo della ricerca alle applicazioni reali.
HyFLEX – “Sistemi Power-to-Power a Idrogeno per Configurazioni di Autoconsumo Diffuse e Flessibili” è finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 2 “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, Componente 2 “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, Investimento 3.5 “Ricerca e sviluppo sull’idrogeno”, ai sensi del DM del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) 13 dicembre 2024, n. 438.
Rassegna stampa
16/04 2026
Comune di Lecce: completato il percorso verso la gestione informativa digitale dei lavori pubblici
DIHCUBE – Digital Italian Hub for Construction and Built Environment
Lecce, 16 aprile 2026 – Si è svolto presso il Comune di Lecce un importante incontro di formazione e aggiornamento dedicato alle nuove Linee Guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) sulla gestione informativa digitale per le Stazioni Appaltanti.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di accompagnamento e supporto realizzato nell’ambito di DIHCUBE – Digital Italian Hub for Construction and Built Environment, l’European Digital Innovation Hub promosso da ANCE e finalizzato ad accelerare la trasformazione digitale del settore delle costruzioni e delle pubbliche amministrazioni.
Grazie alla collaborazione con STRESS Scarl, partner del network DIHCUBE, il Settore Lavori Pubblici del Comune di Lecce ha potuto dotarsi degli strumenti, delle procedure e degli standard necessari per affrontare in maniera efficace la transizione verso la gestione digitale delle informazioni, in linea con il quadro normativo nazionale e con le più recenti disposizioni in materia di digitalizzazione degli appalti pubblici.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto operativo sui temi del Building Information Modeling (BIM), della gestione informativa digitale e dell’innovazione nei processi della pubblica amministrazione, evidenziando il ruolo strategico della formazione e del trasferimento tecnologico per migliorare l’efficienza e la qualità delle opere pubbliche.
L’attività conferma l’impegno di STRESS Scarl nel supportare enti pubblici e imprese nell’adozione di metodologie e strumenti digitali avanzati, contribuendo alla diffusione dell’innovazione nel settore delle costruzioni attraverso i servizi e le opportunità offerte da DIHCUBE.
Il risultato raggiunto dal Comune di Lecce rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra amministrazioni pubbliche, organismi di ricerca e soggetti dell’innovazione possa favorire la modernizzazione dei processi decisionali e gestionali, creando le condizioni per una maggiore efficienza, trasparenza e sostenibilità degli investimenti pubblici.

13/04
2026


HyMantovalley: a Bolzano il quarto meeting del progetto europeo dedicato all’idrogeno rinnovabile
HyMantoValley project
Si è concluso a Bolzano, presso il NOI Techpark, il quarto meeting del progetto europeo HyMantoValley, iniziativa internazionale finalizzata allo sviluppo e alla diffusione dell’idrogeno rinnovabile come vettore strategico per la transizione energetica e la decarbonizzazione dei territori.
L’incontro ha rappresentato un momento fondamentale per il consolidamento e il rilancio delle attività progettuali, riunendo i 22 partner del consorzio tra grandi imprese, PMI, enti pubblici, università e centri di ricerca provenienti da diversi Paesi europei.
Nel corso delle due giornate di lavoro sono stati condivisi gli avanzamenti tecnici e gestionali del progetto, analizzati i risultati raggiunti e definite le priorità operative per le prossime fasi di implementazione. Il confronto tra i partner ha consentito di rafforzare la collaborazione all’interno del consorzio e di allineare le strategie necessarie per accelerare la realizzazione degli obiettivi della Hydrogen Valley.
STRESS Scarl partecipa con entusiasmo a questa iniziativa europea, contribuendo alle attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico che mirano a favorire l’integrazione dell’idrogeno verde nei sistemi energetici locali e regionali.
Il progetto HyMantoValley rappresenta un esempio concreto di cooperazione internazionale orientata alla sostenibilità, con l’obiettivo di sviluppare modelli replicabili di produzione, distribuzione e utilizzo dell’idrogeno rinnovabile, generando benefici ambientali, economici e sociali per i territori coinvolti.
Attraverso la partecipazione a progetti strategici come HyMantoValley, STRESS Scarl conferma il proprio impegno nella promozione di soluzioni innovative per la transizione energetica e nella costruzione di ecosistemi territoriali sempre più sostenibili, resilienti e competitivi.
25/03 2026
MULTICARE: a Napoli il workshop sulle soluzioni resilienti e low-carbon per l’edilizia sociale e residenziale
Multicare project
Grande partecipazione e un confronto di alto profilo tecnico e istituzionale hanno caratterizzato il workshop del progetto europeo MULTICARE, tenutosi a Napoli presso il Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati (CeSMA) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
L’evento, dal titolo “Dalla ricerca al territorio: soluzioni resilienti e low-carbon per l’edilizia sociale e residenziale. L’efficacia di esoscheletri a basso danneggiamento”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, ricercatori, professionisti, imprese e stakeholder del settore delle costruzioni per discutere strategie innovative finalizzate a migliorare la sicurezza, la sostenibilità e la resilienza del patrimonio edilizio.
Il workshop ha offerto una panoramica completa sul percorso che conduce dall’attività di ricerca scientifica alla sperimentazione in laboratorio, fino all’applicazione concreta delle soluzioni sviluppate su edifici reali. In particolare, è stato approfondito il tema degli esoscheletri strutturali a basso danneggiamento, tecnologie innovative pensate per incrementare la resilienza sismica ed energetica degli edifici attraverso interventi poco invasivi, sostenibili e replicabili.
Uno dei momenti più significativi della giornata è stata la visita ai laboratori del CeSMA, dove i partecipanti hanno potuto osservare le attività sperimentali condotte su strutture in scala reale e approfondire le metodologie di prova utilizzate per validare le soluzioni sviluppate nell’ambito del progetto MULTICARE.
Particolare interesse ha suscitato anche la tavola rotonda istituzionale, che ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle politiche, gli strumenti finanziari e i modelli operativi necessari per favorire la diffusione di interventi di riqualificazione innovativi nel settore dell’edilizia sociale e residenziale.
Il progetto MULTICARE, finanziato dal programma Horizon Europe, promuove un approccio integrato che combina tecnologie costruttive avanzate, strumenti digitali e metodologie di valutazione multi-rischio per supportare la transizione verso edifici più sicuri, sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi.
L’evento è stato organizzato da STRESS Scarl, Università degli Studi di Napoli Federico II e ACER Campania, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli e con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli.
Attraverso iniziative come questa, MULTICARE conferma il valore della collaborazione tra ricerca, imprese e istituzioni, trasformando l’innovazione tecnologica in soluzioni concrete per il territorio e per le comunità.
Rassegna stampa
ilsole24ore.com 26/03/2026 | TGR Campania 29/03/2026 | repubblica.it 24/03/2026 | ildenaro.it 23/03/2026






13/10 2025



UN VIAGGIO VIRTUALE NELLA SEPINO ROMANA
Sepino nel metaverso
Vivere l’emozione di esplorare l’antica città di Sepino come non la si era mai vista prima, grazie a SEPIVERSO, la piattaforma immersiva che unisce tecnologia 3D, realtà virtuale e storytelling digitale.
È quanto avvenuto nel corso del Demo Day dedicato al progetto “SEPIVERSO – Sepino nel metaverso: viaggio virtuale nella storia di un teatro vissuto”, frutto della collaborazione tra l’Università degli Studi del Molise e STRESS S.c.a.r.l. (con il supporto tecnologico del socio ETT S.p.A.) e con il Parco Archeologico di Sepino come end user finale dell’iniziativa.
L’evento ha permesso a studenti, istituzioni e cittadini di vivere un’esperienza immersiva straordinaria alla scoperta del patrimonio archeologico di Altilia-Sepino, tra narrazione, interazione e innovazione.
L’iniziativa, che ha rappresentato un momento di restituzione pubblica della piattaforma, ha coinvolto tre classi di scuole superiori di Campobasso e Casacalenda, insieme ai partner di progetto, agli stakeholder e a numerose presenze istituzionali di rilievo, tra cui il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi del Molise, Giuseppe Peter Vanoli, il Presidente di STRESS Scarl, Ennio Rubino, e il dott. Enrico Rinaldi, Direzione Regionale Musei Molise.
I partecipanti hanno vissuto un’esperienza immersiva nel metaverso grazie all’utilizzo di visori VR, entrando virtualmente nel Parco Archeologico di Sepino e nel suo Teatro Romano, accompagnati dalle narrazioni interattive di Valeria e Rufus, i personaggi guida di epoca romana del SEPIVERSO, e dagli avatar delle guide reali, che hanno arricchito il racconto con spiegazioni e approfondimenti in diretta.
(Attività realizzata nell’ambito del Progetto iNEST – Ecosistema dell’Innovazione del Nord Est, cod. progetto ECS 00000043 – CUP H69J24000720008, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR))
Rassegna stampa
unimol.it | focusitaliaweb.com | sudnotizie.it | molisenetwork.it | news-express.it |
Il Nuovo Molise 14/10/2025 | Il Sannio 15/10/2025 | Primo Piano Molise 15/10/2025 |
28/10 2024
AMBIENTE E INNOVAZIONE: ECCO TREEADS PER GESTIRE L’EMERGENZA DA INCENDI BOSCHIVI
Sorrento, Piano di Sorrento e Massa Lubrense aree di dimostrazione e test per l’innovazione
Nelle giornate del 28 e del 29 ottobre scorso, durante il meeting organizzato dal Comune di Sorrento e coordinato dal Distretto ad Alta Tecnologia per le Costruzioni Sostenibili, Stress Scarl, si sono svolte esercitazioni sul campo che hanno previsto la sperimentazione di alcune soluzioni innovative per gestire l’emergenza da incendi boschivi nell’ambito del progetto europeo TREEADS – A Holistic Fire Management Ecosystem for Prevention, Detection and Restoration of Environmental Disasters, di cui Stress Scarl coordina tutte le iniziative pilota.
Il progetto TREEADS rientra nel filone di attività connesse alla gestione degli effetti dei cambiamenti climatici con focus specifici sulla resilienza del territorio e del patrimonio edilizio.
Rassegna stampa
ildenaro.it | focueitaliaweb.com | bluegreeneconomy.it | 9colonne.it | news-express.it | sudenord.it | terronianmagazine.it
22/10 2024
AMBIENTE, GLI EFFETTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SUL PATRIMONIO EDILIZIO
Villa Matarazzo a Ercolano diventa dimostratore innovativo per preservare edifici storici
Circa un quarto del patrimonio edilizio europeo si fregia del titolo di “storico”. E gli edifici storici rappresentano la nostra storia collettiva e sono parte integrante dell’identità di città e intere comunità in tutto il continente. Ma come difendiamo e preserviamo la loro sopravvivenza?
Le attività di studio, ricerca e innovazione operano anche per dare risposte a queste domande. Il Progetto CALECHE acronimo di “Coherent Acceptable Low Emission Cultural Heritage Efficient Renovation” si propone come “faro di innovazione” nel settore del recupero del patrimonio culturale in chiave sostenibile e resiliente nei confronti dei cambiamenti climatici. Il coordinamento delle attività di dimostrazione italiane è affidato al Distretto ad Alta Tecnologia per le Costruzioni Sostenibili STRESS, in collaborazione al Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II e la Regione Campania, e prevede un sito dimostratore in Campania: Villa Matarazzo ad Ercolano, per cui si svilupperà un’ipotesi di riqualificazione e riuso sulla base dei protocolli di progettazione partecipata e circolare del progetto CALECHE. Proprio in vista del dimostratore campano si è tenuta a Napoli il 22 e 23 ottobre 2024, la seconda General Assembly del progetto CALECHE con il coordinamento di STRESS e del Dipartimento di Architettura della Federico II.
Rassegna stampa
ildenaro.it | ilmattino.it | focusitaliaweb.it | napolivillage.com | sudenord.it
Ci scusiamo per il disagio
