Progetto Impress
IMPRESS – New Easy-to-Install and Manufacture Prefabricated Modules Supported by a BIM-Based Integrated Design Process


Il progetto IMPRESS – New Easy-to-Install and Manufacture Prefabricated Modules Supported by a BIM-Based Integrated Design Process ha sviluppato soluzioni prefabbricate innovative per la riqualificazione dell’involucro edilizio, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici, semplificare le operazioni di installazione e preservare o migliorare la qualità estetica degli edifici.
L’iniziativa ha portato alla progettazione di differenti tipologie di pannelli leggeri e ad alte prestazioni. Le soluzioni comprendono pannelli in miscela di poliuretano espanso e cemento, sistemi sandwich sottili e resistenti agli agenti esterni e componenti prefabbricati contenenti materiali a cambiamento di fase – Phase Change Materials (PCM) – capaci di migliorare il comfort termoigrometrico degli ambienti. I pannelli sono stati concepiti sia per essere applicati sugli involucri esistenti sia per sostituire componenti edilizi ormai obsoleti.
Tra gli elementi più innovativi del progetto vi è lo sviluppo di rivestimenti basati su micro e nanoparticelle, finalizzati ad aumentare la resistenza meccanica, la protezione dalla corrosione, la riflessione della radiazione solare e la durabilità dei componenti. Il processo produttivo ha inoltre integrato casseforme riconfigurabili, rilievi mediante laser scanner e tecnologie di stampa 3D, consentendo di adattare i pannelli anche a edifici caratterizzati da geometrie complesse, elementi architettonici particolari o specifici vincoli estetici.
IMPRESS ha affiancato allo sviluppo tecnologico una metodologia digitale integrata, capace di collegare le fasi di progettazione, produzione, installazione e manutenzione. Il processo è supportato da un database BIM cloud-based, progettato per migliorare l’interoperabilità tra i diversi software e operatori coinvolti nella prefabbricazione, favorendo la condivisione delle informazioni e il controllo dell’intero ciclo di realizzazione.
Particolare attenzione è stata dedicata alla possibilità di produrre i componenti su larga scala, con costi contenuti, elevata produttività e un adeguato livello di personalizzazione architettonica. Il progetto ha inoltre studiato modelli organizzativi e contrattuali orientati a rafforzare la responsabilità dei diversi soggetti coinvolti e a garantire la qualità delle prestazioni lungo tutto il processo.
Le soluzioni sviluppate sono state validate attraverso interventi dimostrativi realizzati in Italia, a Napoli, nel Regno Unito e in Romania. Le sperimentazioni hanno consentito di verificare l’applicabilità dei pannelli in differenti condizioni climatiche, costruttive e architettoniche, contribuendo alla definizione di nuovi modelli per una riqualificazione edilizia più rapida, digitalizzata ed energeticamente efficiente.
Partnership
Integrated Environmental Solutions, STAM, The Queen’s University of Belfast, Techrete Ireland Limited, STRESS Scarl, HYPUCEM, Sirus Aircon, WASP, Geonardo Environmental Technologies, BIESSSE Tape Solutions, Bergamo Tecnologie SPZOO, Tekla Ltd, AH Asociados, Novel Technologies Center, Municipiul Drobeta Turnu Severin, Council of the city of Coventry
La stampa 3D applicata alla prefabbricazione
Nell’ambito di IMPRESS, STRESS ha sperimentato, insieme a Università degli Studi di Napoli Federico II, Università di Pavia e WASP, l’impiego della stampa 3D a supporto della produzione di componenti prefabbricati. La tecnologia ha consentito di realizzare casseforme personalizzate e casseri a perdere per pannelli dalle geometrie complesse, adattabili alle caratteristiche architettoniche degli edifici esistenti. L’integrazione tra rilievo laser scanner e produzione additiva ha permesso di migliorare la precisione delle finiture, ridurre l’impiego di materiali e rendere più rapide le operazioni di installazione. Le attività hanno portato anche alla sperimentazione di elementi strutturali modulari in calcestruzzo, tra cui una trave in cemento armato composta da blocchi stampati in 3D e successivamente assemblati.
SOci di stress coinvolti
Università degli Studi di Napoli Federico






