Progetto RE4
RE4 – Reuse and Recycling of CDW Materials and Structures in Energy-Efficient Prefabricated Elements for Building Refurbishment and Construction


Il progetto RE4 – Reuse and Recycling of CDW Materials and Structures in Energy-Efficient Prefabricated Elements for Building Refurbishment and Construction ha sviluppato materiali, componenti ed elementi prefabbricati ad alta efficienza energetica, realizzati attraverso il recupero e il riciclo dei rifiuti provenienti dalle attività di costruzione e demolizione. L’obiettivo è stato ridurre il consumo di materie prime e l’impatto ambientale del settore edilizio, promuovendo soluzioni applicabili sia alla realizzazione di nuovi edifici sia alla riqualificazione del patrimonio esistente.
L’iniziativa ha adottato un approccio circolare esteso all’intero ciclo di vita dell’edificio, dalla selezione e caratterizzazione dei materiali recuperati alla produzione di nuovi calcestruzzi, componenti in legno, pannelli isolanti ed elementi strutturali e non strutturali. Le soluzioni sono state progettate per facilitarne l’assemblaggio, lo smontaggio e il successivo riutilizzo, contribuendo alla riduzione dei rifiuti e alla valorizzazione delle risorse già presenti nel costruito.
Il progetto ha inoltre sviluppato tecnologie avanzate per la selezione dei rifiuti da costruzione e demolizione e uno strumento digitale compatibile con i processi BIM per la quantificazione e la gestione dei flussi di materiali. Le prestazioni delle soluzioni sono state validate in ambiente industriale e attraverso dimostratori realizzati in diversi contesti internazionali, verificandone anche il comportamento strutturale e la resistenza alle azioni sismiche.
Nell’ambito di RE4, STRESS Scarl ha contribuito allo sviluppo del tool per la quantificazione, la gestione e la valorizzazione dei rifiuti da costruzione e demolizione, alla valutazione delle prestazioni strutturali degli elementi mediante prove su tavola vibrante e all’analisi della sostenibilità ambientale, economica e sociale delle soluzioni. STRESS ha inoltre coordinato uno dei dimostratori dedicati alla validazione delle tecnologie sviluppate.
Attraverso l’integrazione tra prefabbricazione, riciclo dei materiali, progettazione per il disassemblaggio e strumenti digitali, RE4 ha contribuito alla definizione di nuovi modelli costruttivi orientati all’economia circolare, favorendo edifici più efficienti, sostenibili e capaci di mantenere nel tempo il valore delle risorse impiegate.
Partnership
CETMA, Acciona Infraestructuras S.A., CBI Betonginstitutet AB, CDE Global Limited, Creagh Concrete Products Limited, Fenix TNT SRO, The Queen’s University Of Belfast, Roswag Architekten Gesellschaft Von Architekten MBH, STAM Srl, STRESS Scarl, National Taiwan University of Science and Technology, Vortex Hydra S.r.l., Association des Cites et des Regions pour le Recyclage et la Gestion Durable des Ressources
Benevento – Facciata ventilata da materiali riciclati
INell’ambito del progetto RE4, STRESS ha coordinato la realizzazione e la sperimentazione di una facciata ventilata innovativa, sviluppata per dimostrare come i rifiuti provenienti dalle attività di costruzione e demolizione possano essere trasformati in nuovi componenti edilizi ad alte prestazioni.
Il sistema è stato installato sulla test-room MATRIX – Multi Activity Test-Room for InnovatingX, situata presso l’Università degli Studi del Sannio a Benevento e progettata per consentire il monitoraggio in condizioni climatiche reali.
SOci di stress coinvolti
Università degli Studi del Sannio
La soluzione è costituita da un pannello isolante in fibra di legno dello spessore di 14 cm, da un’intercapedine d’aria di 10 cm e da un rivestimento esterno formato da elementi in cemento colorato fissati su appositi binari.
L’elevato contenuto di materia riciclata rappresenta l’aspetto più innovativo del dimostratore: i pannelli isolanti in legno sono realizzati interamente con materiale riciclato, mentre gli elementi cementizi del rivestimento esterno contengono circa l’85% di materiali recuperati. Il sistema integra così scarti da costruzione e demolizione, legno e materiali plastici in una soluzione prefabbricata destinata alla riqualificazione energetica degli edifici.
La parete è stata dotata di sensori per misurare temperature superficiali, flussi termici, umidità e condizioni dell’aria all’interno dell’intercapedine. Il monitoraggio ha consentito di analizzarne il comportamento durante le stagioni invernale ed estiva e di verificare sperimentalmente l’efficacia della soluzione.
Le prove hanno restituito un valore di trasmittanza termica pari a 0,24 W/m²K, rispetto agli 1,11 W/m²K della parete originaria, con un incremento del livello di isolamento di circa il 78% e una riduzione delle dispersioni termiche invernali prossima all’80%. Positivo anche il comportamento estivo, grazie alla capacità della parete di attenuare e ritardare la propagazione del calore verso gli ambienti interni.






